Archive for Novembre 27th, 2009

Tra conservazione della biodiversità e conflitti: il cervo nel Parco Nazionale dello Stelvio


2 Dic 2009
20:45



Tra le “Serate al museo per parlare di fauna” con Luca Pedrotti, Parco Nazionale dello Stelvio.

Aula Magna del Museo Tridentino di Scienze Naturali, via Calepina, 14 – Trento

AMORE IN SCIOPERO – MERCOLEDI’ CINE GAY


2 Dic 2009
21:00



U.S.A., CANADA (2006) titolo originale  Wedding Wars. Regia di Jim Fall

Genere: commedia.

via Dogana,1  Trento – Centro Sociale Bruno

FA’ LA COSA SBAGLIATA – SERATE IN FORMA DI CINEMA


2 Dic 2009
19:40



Regia di Jonathan Levine. Film presentato negli U.S.A. (2008) col titolo: The Wackness.

MULTISALA MODENA – Via S. Francesco d’Assisi 6 Trento

Primo ingresso: 6 €;i successivi  a scalare fino a 3.50 €.

Info: 0461 / 239914

Ogni nostro viaggio, piccolo o grande, è sempre Odissea


2 Dic 2009
17:30



Prende spunto da una frase di Italo Calvino “Ogni nostro viaggio, piccolo o grande, è sempre Odissea” un ciclo di tre recital dedicati al grande poema epico di Omero, curati da Marialia Guardini e messi in scena con la regia di Michele Comite sulla strada romana del S.A.S.S., lo Spazio Archeologico Sotterraneo del Sas, a Trento, sotto piazza Cesare Battisti.
Il primo appuntamento “
A Sparta voglio andare .. . cercando il ritorno del padre” si terrà martedì 17 novembre alle ore 17.30 con le voci di Sabrina Carletti, Michele Comite e Cristina Nadra accompagnate da Sara Coser al violoncello.

I brani sono selezionati da Marialia Guardini che presenta così l’avventura dell’eroe omerico: “Ciò che Ulisse salva dal loto, dalle droghe di Circe, dal canto delle Sirene, non è solo il passato o il futuro. La memoria conta veramente – per gli individui, le collettività, le civiltà – solo se si tiene insieme l’impronta del passato e il progetto del futuro, se permette di fare senza dimenticare quello che si voleva fare, di diventare senza smettere di essere, di essere senza smettere di diventare”.
In queste parole, scritte da Italo Calvino (Perché leggere i classici), si riassume il significato della nostra proposta: rileggere l’Odissea vuol dire ripercorrere le strade che sono quelle della nostra vita: è sempre Italo Calvino l’ autore della frase che abbiamo scelto come titolo del progetto: “Ogni nostro viaggio, piccolo o grande, è sempre Odissea”.
Non è un caso che il protagonista dell’Odissea sia una delle figure più spesso riprese nella storia della letteratura: da Dante a Foscolo, da Tennyson a Joyce, da Pascoli a D’Annunzio fino alla rilettura cinematografica di “2001: Odissea nello spazio”.
La forza e il fascino di Odisseo? Probabilmente derivano soprattutto dalla rilettura di Dante, che di questo personaggio – sottolineando per altro una qualità che fin dal testo antico contraddistingue questo particolarissimo eroe – fa il simbolo del desiderio di conoscenza che, da sempre, si manifesta nell’uomo.
Ma l’Odissea è anche lettura piacevole per la sua natura molteplice e multiforme: in tutto simile al protagonista “uomo dal multiforme ingegno”. L’Odissea può essere letta come romanzo di amore e di avventure, ma ci sono anche i racconti di viaggi e di magia, la favola, un po’ di orrore e stregoneria: il tutto nei toni più diversi – ma sempre vicinissimi alla nostra esperienza comune – della fantasia e dell’invenzione, dell’ironia, della serietà, dei sentimenti e della ragione.
E’ proprio vero che “ogni nostro viaggio” e dunque tutta la nostra vita, “è sempre Odissea”.

Questi i prossimi incontri:
Solo lui, infelice, è ancora privo del ritorno mercoledì 2 dicembre, ore 17.30
e allora vicina scorse la Terra martedì 15 dicembre, ore 17.30

La lettera don lorenzo Milani a Barbiana


21 Nov 2009
21:00
2 Dic 2009
21:00



Don Lorenzo Milani e la sua preziosa eredità condensati in uno spettacolo in scena presso il Teatro Valle dei Laghi in località Lusan a Vezzano (TN), nel contesto della rassegna “Teatro Giovani” organizzata da Fondazione Aida Teatro Stabile d’Innovazione con i Comuni di: Terlago, Vezzano, Padergnone, Calavino, Lasino, Cavedine e la collaborazione della Cassa Rurale Valle dei Laghi.

Fondazione Aida ed Il teatro delle quisquilie, con la regia di Rita Riboni, presentano nella serata del 21 novembre prossimo uno spettacolo che vuole affrontare la figura di don Milani abitata da passioni forti e contrastanti e cogliere l’uomo che si nasconde dietro un grande educatore.

Un approccio all’educazione, all’alfabetizzazione come riscatto della propria dignità, perseguendo l’obiettivo di una generale parità tra oppressi ed oppressori. Tutto ciò ha reso don Milani e Barbiana, Firenze, riferimenti insostituibili per la formazione di una coscienza civile che si mette al servizio degli ultimi.

“La Lettera” porta sul palcoscenico un confronto, da cui emergerà un punto interrogativo sulle tendenze della scuola attuale: una scuola che forse sta iniziando a dimenticarsi dell’eredità lasciata da questo grande educatore e, prima di tutto, uomo.
Drammaturgia di Alessandra Henke, con Roberto Macchi, Fabio Slemer e Massimo Lazzeri. Scenografie di Andrea Coppi e Guglielmo Avesani.

Lo spettacolo sarà inoltre ripreso al Teatro San Marco di Trento martedì 1 dicembre alle ore 9.30, per la rassegna “La scuola va a teatro”,  riservato agli studenti della scuola secondaria di secondo grado (classi  III, IV e V)  e mercoledì 2 dicembre alle ore 21.00 per la rassegna di prosa.

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