Ogni nostro viaggio, piccolo o grande, è sempre Odissea


2 dic 2009
17:30



Prende spunto da una frase di Italo Calvino “Ogni nostro viaggio, piccolo o grande, è sempre Odissea” un ciclo di tre recital dedicati al grande poema epico di Omero, curati da Marialia Guardini e messi in scena con la regia di Michele Comite sulla strada romana del S.A.S.S., lo Spazio Archeologico Sotterraneo del Sas, a Trento, sotto piazza Cesare Battisti.
Il primo appuntamento “
A Sparta voglio andare .. . cercando il ritorno del padre” si terrà martedì 17 novembre alle ore 17.30 con le voci di Sabrina Carletti, Michele Comite e Cristina Nadra accompagnate da Sara Coser al violoncello.

I brani sono selezionati da Marialia Guardini che presenta così l’avventura dell’eroe omerico: “Ciò che Ulisse salva dal loto, dalle droghe di Circe, dal canto delle Sirene, non è solo il passato o il futuro. La memoria conta veramente – per gli individui, le collettività, le civiltà – solo se si tiene insieme l’impronta del passato e il progetto del futuro, se permette di fare senza dimenticare quello che si voleva fare, di diventare senza smettere di essere, di essere senza smettere di diventare”.
In queste parole, scritte da Italo Calvino (Perché leggere i classici), si riassume il significato della nostra proposta: rileggere l’Odissea vuol dire ripercorrere le strade che sono quelle della nostra vita: è sempre Italo Calvino l’ autore della frase che abbiamo scelto come titolo del progetto: “Ogni nostro viaggio, piccolo o grande, è sempre Odissea”.
Non è un caso che il protagonista dell’Odissea sia una delle figure più spesso riprese nella storia della letteratura: da Dante a Foscolo, da Tennyson a Joyce, da Pascoli a D’Annunzio fino alla rilettura cinematografica di “2001: Odissea nello spazio”.
La forza e il fascino di Odisseo? Probabilmente derivano soprattutto dalla rilettura di Dante, che di questo personaggio – sottolineando per altro una qualità che fin dal testo antico contraddistingue questo particolarissimo eroe – fa il simbolo del desiderio di conoscenza che, da sempre, si manifesta nell’uomo.
Ma l’Odissea è anche lettura piacevole per la sua natura molteplice e multiforme: in tutto simile al protagonista “uomo dal multiforme ingegno”. L’Odissea può essere letta come romanzo di amore e di avventure, ma ci sono anche i racconti di viaggi e di magia, la favola, un po’ di orrore e stregoneria: il tutto nei toni più diversi – ma sempre vicinissimi alla nostra esperienza comune – della fantasia e dell’invenzione, dell’ironia, della serietà, dei sentimenti e della ragione.
E’ proprio vero che “ogni nostro viaggio” e dunque tutta la nostra vita, “è sempre Odissea”.

Questi i prossimi incontri:
Solo lui, infelice, è ancora privo del ritorno mercoledì 2 dicembre, ore 17.30
e allora vicina scorse la Terra martedì 15 dicembre, ore 17.30

A cura di: Spazio archeologico sotterraneo del Sas

Dove: Trento - Spazio archeologico sotterraneo del Sas - piazza Cesare Battisti

Ingresso: libero

Info: http://www.trentinocultura.net/archeologia.asp


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